Ecco come ottimizzare i contenuti di un sito in WordPress

Immagine in evidenzia che rappresenta un pc e diverse funzionalità in ottica seo

Argomenti dell'articolo

In questo articolo voglio spiegarti come ottimizzare un sito web e nello specifico quali sono le azioni necessarie per ottimizzare i contenuti di un sito.

Negli articoli precedenti ti ho spiegato nel dettaglio la differenza tra indicizzazione e ottimizzazione, termini che spesso si confondono.

Ora invece parliamo dell’ottimizzazione contenuti anche detta ottimizzazione on page.

Regole generali su come ottimizzare un sito web

Ottimizzazione: l‘algoritmo di Google

Prima di tutto devi sapere che Google utilizza degli algoritmi per valutare i siti web. Questi algoritmi vengono spesso aggiornati in base all’evolversi del web, ma in generale prendono in considerazione alcuni aspetti ritenuti davvero importanti per una perfetta user experience.

Un sito viene valutato da Google in base a:

  • Pertinenza, i contenuti devono essere legati all’argomento principale del sito web – se ho un sito di moda e fashion non posso mettermi a parlare di rimedi contro il raffreddore, non avrebbe senso.
  • Qualità, i contenuti devono essere originali, cioè non copiati da altri siti, di livello, informare e coinvolgere gli utenti
  • Rilevanza, i contenuti devo essere approfonditi e sviscerati il più possibile, scrivendo diversi articoli sullo stesso argomento inserendo link interni tra un articolo e l’altro
  • Autorevolezza, il tuo sito deve avere un buon riscontro da parte degli utenti. Google apprezza se un sito viene linkato da altri siti i (decisamente meglio se autorevoli) o che vengano condivisi articoli del sito sui social.

In poche parole sta a noi cercare di soddisfare questi requisiti per far si che il sito cresca di livello e possa apparire (si spera) tra le prime pagine di Google.

Nel mondo ci sono miliardi di siti web e tantissimi saranno tuoi concorrenti diretti.

Non credere a quelli che ti vendono la pozione magica per farti apparire sulle prime pagine dei motori di ricerca, la prima posizione non si compra, si guadagna.

Ci sono metodi a pagamento come ad esempio Google Adwords che ti permettono di creare annunci personalizzati per un determinato target di utenti ma anche con questo metodo avrai a che fare con competitor e concorrenti vari.

Queste tecniche di ottimizzazione on page che ti sto per spiegare in questo articolo vogliono farti capire come, con impegno e competenza si possono raggiungere risultati che durano nel tempo. Poi potrai integrare il tutto con campagne e sponsorizzazioni, ma se il tuo sito ha una buona base di partenza potrai avere diversi visitatori anche senza spendere un euro.

Come ho già detto, ci vuole impegno, tanto impegno.

Ottimizzare un sito web: scelta degli argomenti e analisi keywords

 

Il tuo sito, che sia un blog o un sito aziendale deve contenere al suo interno delle keywords, cioè parole chiave che serviranno all’utente per ricercare qualcosa su Google e magari trovare la risposta proprio sul tuo sito.

La scelta degli argomenti non è semplice, ma ci sono alcuni siti web gratuiti e a pagamento che mettono a disposizione servizi per capire quale argomento risulta di maggiore interesse.

Puoi consultare:

Google Trends, per capire quali sono e quali sono stati gli argomenti di maggiore interesse negli anni

Answerthepublic.com che gratuitamente, inserendo una parola chiave ti mostra le frasi esatte che gli utenti cercano su google

Google ADwords che ti permette di analizzare parole chiave e valutarne il valore (inoltre puoi creare delle vere e proprie campagne pubblicitarie a pagamento)

Seozoom: sito web che ti permette di analizzare parole chiave, traffico e molto altro di qualunque sito web, anche della concorrenza.

Inserimento dei contenuti

Quando hai scelto l’argomento e hai deciso di scrivere l’articolo, cerca di inserire quegli elementi essenziali che rendono la lettura piacevole ed interessante per te e per il motore di ricerca.

Qui di seguito ti elenco alcune azioni da fare per ottimizzare i contenuti di una pagina. Nei prossimi articoli invece tratterò ogni singolo punto in modo dettagliato.

In generale, per ottimizzare i contenuti di una pagina web bisogna lavorare su determinati elementi, come titoli, immagini, link e testi.

Titoli

Inserire i titoli (H1 – H2 – H3 – H4 – H5) seguendo una gerarchia.

Immagini

  • inserisci immagini relative a ciò che stai scrivendo.
  • Rinomina le immagini con parole chiave (alcuni utenti potrebbero arrivare al tuo sito da google immagini).
  • Aggiungi la didascalia alle immagini
  • aggiungi l‘alt text, cioè la descrizione dell’immagine che viene letta dal crawler al momento della scansione. Compilare correttamente l’alt text rende il tuo sito accessibile e user-friendly per tutti, e aiuta quegli utenti che hanno limitazioni visive o altre invalidità a poter navigare sul tuo sito grazie alla lettura vocale che leggerà proprio quello che scrivi nell’alt text
  • Aggiungi l’immagine in evidenza, non ti dimenticare!

Links

  • inserisci link interni che collegano pagine e articoli del tuo sito
  • inserisci link esterni che rimandano a siti web pertinenti con quello che hai scritto. Possibilmente inserisci link a siti autorevoli

Post e articoli

Aggiungi tag title e meta-description: se utilizzi WordPress installa un plugin SEO che ti aiuti a indicizzate al meglio ciò che scrivi.

Ti consiglio Seo by Yoast che ti permette di impostare correttamente il tag title, una parola chiave principale e la meta-description personalizzata.

Inoltre il plugin, sempre nella versione gratuita ti permette di personalizzare l’anteprima del post se condiviso esternamente sui social.

Il plugin valuta anche ciò che hai scritto, ti suggerisce eventuali modifiche da fare cercando di aiutarti ad ottimizzare al meglio i tuoi testi secondo il punto di vista della SEO.

Inserimento keywords – parole chiave: l’inserimento delle parole chiave deve avere un criterio.

Ricorda, chi legge è un essere umano e non un computer.

Non inserire parole chiave a caso. Queste devono essere relative all’argomento di cui si sta parlando.

Se la parola “Nutella” è cercata da milioni di persone ogni giorno, e non vendi Nutella, non ha senso inserire questa parola nel tuo testo solo per acchiappare visite. Questa risulta essere una tecnica (scorretta) molto vecchia che si utilizzava anni fa, più o meno verso i primi 2000, quando ho iniziato a lavorare nel campo del web. Alcuni inserivano parole chiave nascoste a caso nella pagina html. Le parole erano inserite con lo stesso colore dello sfondo così nessun utente le poteva vedere mentre Google le prendeva in considerazione lo stesso. Oggi Google penalizza questa pratica che veniva utilizzata in abbondanza quando il web era ancora “poco popolato”.

Evidenzia le parole chiave in grassetto o sottolineale. Fai balzare all’occhio del lettore il succo del discorso.

Collabora con altri siti web del tuo settore. Abbiamo parlato di autorevolezza, ricordi? Scegli siti autorevoli con un seguito soddisfacente e proponiti per guest post. Fai girare il tuo nome e l’indirizzo del tuo sito web.

Ecco, queste sono alcune tecniche su come ottimizzare i contenuti di un sito web.

Il lavoro che c’è da fare è molto e in continuo aggiornamento.

Come ti ho detto prima, Google cambia spesso il suo algoritmo per migliorare sempre di più la ricerca e offrire un servizio migliore.

Se hai dubbi o hai bisogno di aiuto, contattami!

Se sei interessato all’argomento leggi gli articoli che ho scritto su come indicizzare e su come ottimizzare un sito web.

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valentina olini

Valentina Olini

Sono libera professionista, mi occupo di web design, grafica e di creare contenuti per il web. Lavoro in questo campo da più di 10 anni e dal 2012 gestisco e scrivo su greenmagazine.it, il mio progetto personale.

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