Come lavorare da casa: le mie regole per lo smartworking

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Smartworking, come lavorare da casa meglio, molto meglio che in ufficio.

Lavoro da casa da circa 5 anni, devo dirti la verità, i primi giorni è stato davvero difficile dividere il lavoro dalla vita privata.

Lavorare da casa nella visione collettiva spesso significa non fare nulla. Non è così.

Non è come la vita da ufficio, non c’è un capo, non c’è un team fisicamente vicino a te e di conseguenza sei a tutti gli effetti capo di te stesso. Nessuno ti riprenderà se passi le ore Facebook o se ti prendi un caffè in più. Nessuno ti dirà nulla. E’ proprio questo il problema.

Spesso il mondo dei freelance è visto come un mondo fatato dove si lavora da una spiaggia o da un bar caraibico. Per alcuni è così, per altri no. Dipende dalle proprie scelte di vita.

Ho sempre desiderato essere una nomade digitale, viaggiare solo col mio portatile e uno zaino. La vita però ha stravolto i miei piani, ho un figlio di 4 anni e con un figlio piccolo il mio piano, per ora, non è più realizzabile.

Di conseguenza ho voluto fin da subito avvicinarmi il più possibile alla vita del nomade digitale pur restando nella mia città.

Conosco nel minimo dettaglio le mie capacità e (imprevisti a parte) so quanto tempo impiegherò per consegnare i miei lavori.

Lavorare da casa: lavorare più che in ufficio

Agli inizi lavoravo più di 10/12 h al giorno, ogni giorno. Il mio pc era sempre acceso li davanti ai miei occhi e ogni momento era quello buono per finire qualcosa. Il mio chiodo fisso era “ma se poi non consegno in tempo?”

Col tempo mi sono resa conto che così non potevo continuare e ho iniziato a ottimizzare il mio tempo, ad organizzarmi il lavoro in base alla giornata e a ritagliarmi del tempo solo per me.

A casa più che mai, senza capo che ti alita sul collo, devi darti una disciplina e delle regole da seguire se no, sei spacciato!

Prima del Coronavirus, quando la vita era ancora normale, avevo solo due orari, la sveglia e l’orario di uscita dall’asilo di mio figlio. Ora che siamo a casa gli orari sono diversi, a dire il vero non ce ne sono quasi.

Se so che dovò fare un lavoro che mi impegnerà due ore, mi prenderò due ore durante la giornata.

Sono arrivata a questo dopo aver provato vari metodi di lavoro, lavorare con orari da ufficio, fare mille piccole pause ecc.

Ora so benissimo che se mi prendo due ore di pausa durante la giornata, dovrò svolgere quel lavoro “perso” in un altro momento.

Si può lavorare in completa autonomia con regole autoimposte se ci si conosce realmente e si conoscono le proprie debolezze, pigrizie…

Solo conoscendo a fondo il proprio mestiere e i propri limiti personali ci si può organizzare al meglio e iniziare a lavorare meno ore al giorno con lo stesso risultato di prima (o addirittura migliore).

Come lavorare da casa col pc
Come lavorare da casa col pc

Col tempo ho aggiunto anche una nuova cosa: se non ho voglia di lavorare da casa esco e lavoro dove mi capita. Una piccola nomade digitale nella mia città.

Se invece, come tantissimi italiani sei ai primi giorni di smart working e ti trovi un pò in difficoltà, ti consiglio di seguire delle regole ben precise fino a quando ne avrai bisogno. Dopo potrai cominciare a testare il un tuo metodo personale.

Le 8 regole per iniziare a lavorare da casa

Imponiti degli orari in base alla tua resa personale

C’è chi come me lavora meglio alla sera tardi e chi preferisce invece il pomeriggio o la mattina. Cerca di capire in quale orario lavori meglio in cui riesci a concentrarti di più. Inutile lavorare dopo pranzo se sai benissimo che non riesci bene. Svagati e riprendi quando sai che avrai una migliore riuscita.

Organizzati le cose da fare.

Ho provato planner, agende, calendari online e mille programmi come Trello, Wrike, Asana e molti altri.

Ma alla fine ho trovato il mio modo personale di organizzare il lavoro.

Un semplice quaderno dove nella parte destra segno i lavori da fare e nella parte sinistra i dettagli, le scadenze ecc…

Ogni cliente ha un colore diverso, solitamente qualcosa che me lo ricorda. Spesso faccio riferimento ai colori del suo logo.

Ogni lavoro da fare ha un pallino colorato affianco che mi indica il cliente, così so a colpo d’occhio per quale cliente sto lavorando. Quando ho terminato , evidenzio il lavoro del colore abbinato e segno le ore impiegate e le relative cifre da mettere in fattura.

Finito il mese, comincio una nuova pagina e mi riporto i lavori non terminati seguendo lo stesso metodo.

Vestiti comodo

Non sono per niente d’accordo con quelli che dicono di vestirsi con abbigliamento da ufficio a casa.

Vestiti come ti senti comodo, se stai comodo in jeans stai in jeans se stai comodo in tuta stai in tuta. Il bello di stare a casa propria è la comodità, quindi, perchè perderla?

Personalmente preferisco stare in tuta e vestirmi un pochino meglio, magari con un pò di trucco solo quando devo fare qualche call con i clienti.

Creati una zona solo per lavorare

Non lavorare sul tavolo della cucina, creati una postazione fissa..

Che sia in camera da letto o in salotto non importa. Cerca di non dover ogni giorno fare un mini-trasloco per lavorare.

Nella mia scrivania si trova il portatile, penne, quaderno-agenda, lampada acqua e occhiali.

Nella tua postazione cerca di avere tutto quello che ti serve senza doverti alzare infinite volte.

Come lavorare da casa seriamente senza distrazioni
Come lavorare da casa seriamente senza distrazioni

Dimenticati di avere un frigo.

Si, sembra una scemata ma è così. Dimenticati di lui in orari in cui rischi di pasticciare, ma se hai proprio fame pranza anche se sono solo le 11 di mattina.

Una cosa che ho imparato da freelance, quando ho fame mangio senza aspettare il consueto orario del pranzo.

Ho capito che se ho fame alle 11 pranzo alle 11 e lavorerò di più dopo aver mangiato. Se sono in calo di zuccheri sarò meno attenta e di conseguenza farò molti più sbagli. Tantovale fermarmi, mangiare e poi ricominciare a lavorare.

Fai alcune pause

Alzati, carica la lavatrice, guarda fuori dalla finestra e ogni tanto cambia aria. Mi raccomando però, non allungare troppo la pausa.

Utilizza una sedia comoda.

Ti consiglio di utilizzare una sedia ergonomica per la schiena e non la solita sedia di casa. A me ha cambiato la vita questa sedia.

Fai rispettare il tuo lavoro e i tuoi orari

Se vivi con altre persone cerca di non farti influenzare. Se hai deciso di lavorare dalle 11 alle 13 tu devi lavorare. Non ti fare distrarre dal caffè, dal film o dal “poi lo fai dopo tanto hai tempo”.

Questa è la regola più difficile da seguire, mi raccomando.


Queste sono le 8 regole su come lavorare da casa che inizialmente utilizzavo e che mi sono servite per stabilire il metodo che utilizzo oggi, dopo quasi 5 anni di smart working.

E tu come hai organizzato il tuo lavoro da casa? Come ti trovi? Fammelo sapere nei commenti!

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valentina olini

Valentina Olini

Sono libera professionista, mi occupo di web design, grafica e di creare contenuti per il web. Lavoro in questo campo da più di 10 anni e dal 2012 gestisco e scrivo su greenmagazine.it, il mio progetto personale.

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